
ESDEBITAZIONE DEL CONSUMATORE
1 Cosa significa esdebitarsi?
Esdebitarsi significa vedersi cancellare debiti che non sono stati pagati applicando una legge che l’Italia ha attivato da qualche anno. Insieme ai debiti – in caso di esdebitazione – cessano anche tutti gli effetti dei debiti stessi, come ad esempio le segnalazioni in banche dati, i pignoramenti etc.
La possibilità dell’esdebitamento, una volta riservata agli imprenditori di grandi dimensioni, a partire dal 2013 è stata aperta a chiunque, a patto di seguire una procedura ben precisa che si svolge presso il Tribunale di residenza.
In pratica, le procedure di esdebitazione funzionano in questo modo:
- Ho debiti che non riesco a pagare, e che ragionevolmente non potrò pagare in conseguenza della mia situazione economica e patrimoniale attuale (non può essere esdebitato chi è in grado di pagare);
- Faccio domanda al Tribunale competente per accedere a una delle procedure di sovra indebitamento;
- Se la procedura va a buon fine, posso ottenere l’esdebitazione, il cui effetto pratico è la cancellazione di ogni debito non pagato e la piena riabilitazione, con la cancellazione dalle banche dati dei cattivi pagatori;
- Occorre sapere che se si rientra nei criteri previsti dalla Legge, l’esdebitazione opera anche per somme importanti. È importante il principio giuridico e non l’importo o la natura dei debiti. come vedremo in seguito solo pochissime categorie di debiti non possono essere esdebitate.
E’ bene segnalare che l’esdebitazione senza precedente procedura di esdebitamento non può sussistere.
2. Chi può ottenere l’esdebitazione con le procedure di sovraindebitamento.
Le caratteristiche per poter essere esdebitato sono le stesse per poter accedere alla Legge sul sovraindebitamento.
Prima di tutto è necessario appartenere a una di queste categorie di debitori:
- Consumatori, ovvero dipendenti pensionati e inoccupati;
- Partite iva e piccole imprese non fallibili, ovvero con un fatturato inferiore a 200.000 euro annui;
- Professionisti e altre categorie non fallibili come gli enti no profit;
- Aziende agricole;
- Start up innovative.
In secondo luogo è necessario essere sovraindebitati, ovvero aver contratto dei debiti che ragionevolmente non si è in grado di pagare a causa della nostra situazione economica.
Per capirci meglio: se ho rate di prestiti per 1000 euro al mese, sarò certamente sovraindebitato se guadagno 1200 euro al mese, perché con 200 euro soli non potrei vivere.
Ma se guadagnassi 3.000 euro mensili, con mille euro di debiti al mese, non sarei classificabile come sovraindebitato.
La terza caratteristica importante è non avere commesso atti che possano danneggiare i miei creditori: se ad esempio ho venduto la casa e ho nascosto i soldi all’estero invece di pagare i miei debiti, non potrò accedere alla Legge esdebitazione, anzi rischio di esser condannato per frode ai creditori!
Quindi se sono veramente sovraindebitato, appartengo a una categoria non fallibile e mi sono sempre comportato correttamente, potrò accedere alla Legge 3/2012 e vedermi esdebitare ciò che non pagherò.
3.Da quali debiti posso ottenere l’esdebitazione?
Ci si può esdebitare da quasi tutti i debiti, in quanto solo alcuni specifici debiti non possono essere cancellati.
Esdebitazione procedura: quando i debiti non possono essere cancellati:
- debiti alimentari (l’assegno di mantenimento di moglie o figli, per intenderci);
- debiti derivanti da alcune tipologie di sentenze giudiziarie: tecnicamente si tratta dei debiti classificati come rinvenienti da danno per fatto illecito extracontrattuale.
Tutti gli altri debiti non pagati possono rientrare nel piano di esdebitazione, quindi sia i debiti verso le banche, che verso l’Agenzia delle Entrate (ex-Equitalia). Rientrano anche i debiti verso i fornitori o verso i privati come il condominio, in tal caso si definisce “esdebitazione privato”.
4. Quanto tempo serve per ottenere l’esdebitazione?
I tempi per essere esdebitati non sono brevissimi, in quanto la procedura esdebitazione viene effettuata in Tribunale. Ogni pratica ha un suo percorso, ma per darvi un’idea di massima, le tempistiche possono andare da diciotto mesi (nel caso migliore) a cinque anni.
L’esdebitazione non serve per risolvere un problema a breve ma per garantirsi un futuro più sereno e libero dai vincoli del debito vale comunque la pena partire con una di queste procedure.
5. Casi di rifiuto dell’esdebitazione.
L’esdebitazione è riservata al debitore in buona fede (è uno dei motivi per cui bisogna passare da un tribunale per ottenerla). Per cui se durante la pratica emerge che il debitore ha fatto atti in frode ai creditori, o si è comportato con malafede l’edebitazione è preclusa.
Quali sono gli atti in frode? Sono disposizioni sul proprio patrimonio, che danneggiano i diritti del creditore.
Ad esempio vendere un immobile, e “far sparire” il denaro della compravendita, oppure fare una donazione a titolo gratuito, oppure far sparire dai propri conti somme rilevanti. È considerato atto in frode, anche rinunciare a un’eredità per evitare che l’eredità venga aggredita dai creditori.
Di norma però queste problematiche vengono analizzate in fase di accesso alla procedura di sovraindebitamento per cui se la procedura viene ammessa, le possibilità di essere sdebitati sono molto buone.
Esistono, inoltre, un ulteriore motivo di esclusione, sempre dettato dalla normativa sul sovraindebitamento, ovvero il debitore non deve avere fatto ricorso a un credito sproporzionato rispetto alle proprie possibilità.
E’ una norma che ha l’obiettivo di sanzionare situazioni eccezionali o abnormi. A nostro avviso, ad esempio, un debito contratto con il sistema bancario non sarà mai abnorme o sproporzionato, proprio perché l’affidamento è arrivato da parte di un professionista (la banca) che era più “capace” di noi nel valutare se all’epoca fossi in grado di restituire il debito.
6. Gli effetti del decreto di esdebitazione.
L’esdebitamento viene certificata attraverso un provvedimento del Giudice che produce gli effetti che vi elenchiamo di seguito:
- i crediti anteriori alla procedura sono inesigibili: ovvero il soggetto sovraindebitato non dovrà più pagare i debiti contratti prima della presentazione della domanda di sovraindebitamento. È ovvio, ma è bene specificarlo, che non vale per i debiti contratti DOPO l’avvio della procedura;
- gli interessi, di qualsiasi natura (anche quelli successivi alla presentazione della domanda) decadono e non devono più essere pagati;
- estinzione delle procedure: eventuali procedure personali o riguardanti il proprio patrimonio (decreti ingiuntivi, pignoramenti, esecuzioni, etc.) decadono e non possono più avere corso;
- estinzione delle garanzie reali: eventuali pegni o ipoteche accessori al debito si cancellano e non hanno più efficacia, in quanto il debito che le origina non esiste più;
- estinzione dei debiti verso il fisco. L’esdebitazione riguarda anche i debiti verso il fisco, con l’inclusione dei debiti IVA. Questo particolare merita di essere sottolineato, in quanto fino al 2017, l’applicabilità dell’istituto dell’esdebitazione ai crediti IVA era fortemente in dubbio, risolto poi a favore del debitore grazie alla risoluzione 493-15 della Corte di Giustizia Europea.


