Il ADHD è un disturbo dell’età evolutiva che si manifesta nei bambini in età scolare, caratterizzato da inattenzione, iperattività e impulsività.
I bambini che presentano questo disturbo fanno fatica a focalizzarsi su un’attività, a rispettare il proprio turno per un gioco o per parlare, a controllare il proprio comportamento, a pianificare un compito o/e portarlo a termine, a concentrarsi, a prestare attenzione o a seguire una conversazione. Tutto questo si ripercuote inevitabilmente sul rendimento scolastico e la loro capacità di relazionarsi in un contesto sociale.
Sono bambini iperattivi, non riescono a stare fermi in un posto si muovono in continuazione e toccano tutto quello che trovano, interrompono spesso le conversazioni e agiscono impulsivamente senza valutare le conseguenze delle loro azioni che potrebbero mettere anche in pericolo se stessi o gli altri.
Naturalmente molti bambini presentano talvolta alcuni di questi comportamenti ma quello che può far pensare alla presenza di un disturbo ADHD è la frequenza, la durata nel tempo e la gravità.
Nel caso in cui determinate difficoltà o comportamenti risultino particolarmente gravi e persistenti nel tempo è invece opportuno rivolgersi a specialisti in grado di effettuare una diagnosi.
Nel prossimo articolo approfondimento sulla differenza tra DSA e ADHD e ritardo mentale e diritto alla legge 104 e all’indennità di frequenza.