Con l’introduzione dell’Assegno Unico, che comprende anche detrazioni IRPEF, a partire dal 1° marzo 2022, le detrazioni per i figli a carico fino a 21 anni non sono più applicate.
L’entrata in vigore dell’Assegno Unico non ha alcun impatto sulle altre detrazioni per i figli a carico nel Modello 730, che sono state confermate nel 2023 e riguardano:
– attività sportive per bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni;
– retta degli asili nido, con una detrazione del 19% su un importo massimo di 632,00 euro per ogni figlio;
– spese di istruzione, con una detrazione del 19% fino a un importo di 800,00 euro per ciascun alunno;
– spese universitarie per studenti statali, con una detrazione del 19%, mentre le regole per enti e istituti privati sono stabilite dal MIUR;
– conservatori e AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale Coreutica) per figli tra i 5 e i 18 anni, con una detrazione del 19% fino a un importo di 1.000 euro;
– studenti con disturbi dell’apprendimento (DSA).
Oltre alle spese menzionate, la detrazione del 19% si applica anche a:
– il riscatto per la laurea di un familiare a carico;
– le spese assicurative sulla vita e gli infortuni;
– le spese per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico;
– i contributi versati per colf e badanti;
– le spese mediche;
– le spese mediche veterinarie, per le quali è prevista una detrazione del 19% per le spese comprese tra 129,11 euro e 500 euro.
Per quanto riguarda i cani guida, è prevista una detrazione fissa di 1.000,00 euro.
In caso di disabilità, le spese mediche sono detraibili dal 23% al 43% in base al reddito e del 19% per tutte le spese che favoriscono l’autosufficienza e l’integrazione.