Sommario
Cosa si intende per nullatenente
Nullatenente è la persona fisica che ha debiti ma non ha mezzi e risorse per poter soddisfare neppure in futuro i propri creditori, perché privo di beni propri e di alcun patrimonio.
A quali condizioni viene concessa la cancellazione dei debiti
La procedura di esdebitazione del nullatenente consente al debitore (persona fisica che ha debiti ma non ha mezzi e risorse per poter soddisfare neppure in futuro i propri creditori, perché privo di beni propri) di poter beneficiare, per una sola volta, della cancellazione dei propri debiti.
La procedura di cancellazione dei debiti del nullatenente
La cancellazione viene concessa ad alcune condizioni, vediamole:
- Il debitore per 4 anni deve relazionare sulla eventuale sopravvenienza di beni che potrebbero soddisfare i suoi creditori per almeno il 10% dei loro crediti.
- Il debitore non deve avere debiti pregressi
- Presentare un ricorso al Tribunale competente per territorio, con cui chiede la liquidazione del proprio patrimonio
Il debitore chiede al Tribunale che venga concesso il decreto di esdebitazione (art. 14 quaterdecies della Legge n. 3/2012).
Unitamente al ricorso deposita l’elenco dei suoi creditori con l’indicazione delle somme spettanti a ciascuno, le ultime 3 dichiarazioni dei redditi, l’elenco degli atti di straordinaria amministrazione degli ultimi 5 anni, l’elenco di tutte le entrate percepite a vario titolo, la descrizione del proprio nucleo familiare e la relazione dell’Organismo di composizione della crisi.
Il Giudice dichiarerà la cancellazione dei debiti valutando nel complesso:
- la situazione debitoria del debitore;
- la situazione familiare del debitore;
- se in precedenza ha già utilizzato la procedura di esdebitazione;
- se il debitore possiede beni aggredibili dai creditori;
- se le somme offerte anche dai familiari possono essere sufficienti e congrue a soddisfare almeno in parte le richieste dei creditori;
- i motivi per cui sono stati contratti i debiti.
Cosa succede una volta concessa l’esdebitazione
Con il decreto giudiziale che concede l’esdebitazione i debiti vengono cancellati ma il debitore esdebitato per i 4 anni successivi dovrà redigere una relazione, da depositare presso l’Organismo di composizione della crisi, in cui dovrà dichiarare se sono sopravvenute delle utilità rilevanti che permettono di soddisfare i creditori per almeno il 10% dei crediti. Tale dichiarazione va presentata a pena della revoca della cancellazione dei debiti.
Domande frequenti
Chi sono i nullatenenti? Le persone fisiche totalmente prive di beni e patrimonio.
La procedura di cancellazione dei debiti può essere azionata solo dalle persone fisiche? Si
Può essere attivata più di una volta? No, solo una volta.
Per quanti anni il debitore esdebitato viene “tenuto sotto controllo”? Per 4 anni.
È una procedura giudiziaria? Si, è una procedura giudiziaria a tutti gli effetti.
È necessaria l’assistenza di un avvocato? Si.
Normativa
art. 14-quaterdecies Legge n. 3/2012
D.L. n. 137/2020
L. n. 176/2020
Tribunale di Milano decreto del 08.06.2021